Con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona sono stati tratti in arresto dai carabinieri della Stazione di Vazzano L. C. e la compagna G. V.  entrambi domiciliati a Vazzano.

Secondo l'accusa, avrebbero in diverse occasioni maltrattato l'anziana madre di lui, con loro convivente ed a loro affidata per ragioni di cura e vigilanza. In particolare avrebbero costretto l'anziana a "vivere in condizioni igienico sanitarie inaccettabili, omettendo di prestare alla stessa – dichiarata disabile al 100% - le dovute cure e attenzioni. L'anziana sarebbe stata costretta a rimanere reclusa all'interno della camera da letto ove alloggiava, così completamente isolata dal mondo esterno. Le condotte, ad avviso della Procura di Vibo e dei carabinieri, sarebbero state "reiterate nel corso del tempo e poste in essere con progressiva accentuazione tanto da rendere intollerabile, penosa e inumana la convivenza per la persona offesa". Contestate anche diverse aggravanti nel reato di maltrattamenti in famiglia, tra cui l'aver agito in danno di una persona con disabilità e abusando dello stato di coabitazione.

Gli indagati, pertanto, sono stati tratti in arresto e rinchiusi presso la casa circondariale di Castrovillari a disposizione dell'autorità.

All'udienza di convalida dell'arresto, il Gip Roberta Ricotta, ha convalidato l'arresto e, successivamente, in accoglimento delle richieste difensive degli indagati - entrambi difesi dall'avvocato Giuseppe Orecchio -, li ha scarcerati disponendo solo il divieto di avvicinamento alla persona offesa. La procura aveva richiesta la conferma della misura detentiva.