'Ndrangheta negli appalti: firmato a Catanzaro il protocollo contro le infiltrazioni
L'accordo è stato sottoscritto tra la Prefettura e i Comuni della provincia catanzarese. Latella: "Certificazione antimafia anche per affidamento di basso valore"
Questa mattina è stato sottoscritto un protocollo di Legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti pubblici. Si sta portando avanti un progetto già avviato dalla Prefettura con i comuni della provincia e che ha portato questa mattina alla sottoscrizione del protocollo da parte di altri 11 comuni: Belcastro, Cardinale, Cicala, Davoli, Feroleto Antico, Nocera Terinese, Petronà, San Floro, Satriano, Sella Marina e Simeri Crichi.
Il prefetto. “È la prosecuzione di un protocollo d’intesa già firmato l’anno scorso con altri 18 comuni ma è importante che il protocollo non si sia fermato – ha chiarito il prefetto Latella -. Su 80 comuni siamo arrivati ormai ad un 40% e devo dire che oggi molti sono commissari prefettizi che lasceranno però all’amministrazione che si andrà ad insediare un eredità”.
Il sistema. “Si introduce negli appalti pubblici un sistema di certificazione antimafia che si abbassa di livello. Nei comuni ormai gli appalti non sono di altissimo valore, sono a base bassa quindi è su quello che si gioca la credibilità delle istituzioni nel senso che noi li aiuteremo anche sui piccoli appalti non previsti dalla legge per le informative antimafia dettagliate. Io ritengo che la certificazione antimafia sia uno strumento fondamentale se ben utilizzato. È chiaro che gli elementi su cui si fonda devono essere elementi concreti attuali e che diano un quadro preciso della certificazione. È una certificazione preventiva che consente di evitare a monte l’infiltrazione mafiosa”. (red5)
