Non sarebbe stato sbranato dai cani di grossa taglia che vivevano con lui, ma solo lievemente ferito dagli stessi dopo il decesso. È quanto emerge dalle prime indagini sulla morte di Mattia Giorgi, 31 anni, trovato senza vita giovedì 26 marzo nel suo appartamento nel centro di Piombino. I Carabinieri, intervenuti su richiesta, hanno rinvenuto il corpo del giovane, figlio di un noto imprenditore locale, senza segni di colluttazione e senza disordine in casa, circostanze che al momento escluderebbero la pista dell’omicidio.

Gli investigatori stanno valutando ogni ipotesi, ma al vaglio prevalente c’è quella del malore. Le tracce di sangue rinvenute nell’appartamento sarebbero compatibili con graffi e morsi lievi provocati dai cani dopo il decesso. In casa erano presenti tre cani di grossa taglia: due liberi e uno chiuso in una stanza. Un primo esame esterno del corpo ha escluso l’uso di coltelli e armi da fuoco.

Giorgi, nel 2019, aveva avviato un’attività agricola nel settore della canapa industriale su 2,5 ettari con 300 piante regolarmente tracciate. A seguito di un controllo dei Carabinieri era stato trovato in possesso di piccole quantità di marijuana per uso personale e medicinale, senza subire conseguenze penali. L’autopsia chiarirà le cause del decesso e potrà confermare se la morte sia avvenuta per cause naturali o altri motivi.