Sollevano un polverone nazionale le dichiarazioni rilasciate dal presidente Andrea Niglia a Zoom24.it. Anche il giornale di Travaglio si occupa della vicenda

Dipendenti senza stipendio da quasi sei mesi, il corpo della polizia provinciale cancellato, le strade dissestate per la mancanza di manutenzione, le scuole senza riscaldamenti, i dirigenti in pensione e mai sostituiti, le banche che bloccano il conto corrente dell'Amministrazione per garantire il pagamento delle rate dei mutui accesi per spese folli che hanno portato l'ente al dissesto. E' il quadro desolante ma perfettamente reale dipinto in poche righe dal Fatto Quotidiano che si occupa del "Caso Vibo" nell'edizione cartacea. Non fa sconti il giornale diretto da Marco Travaglio che in un puntuale e documentato servizio di Lucio Musolino si occupa della vicenda.

I mutui e le spese folli. Un "capitoletto" dell'articolo è dedicato ai mutui accesi dalle precedenti amministrazioni per l'acquisto di palazzi vecchi a prezzi maggiorati o per la realizzazione di impianti sportivi in mezzo alle montagne. Un esempio su tutti: il palazzetto dello Sport di Monte Poro. Spese folli in tempi di "vacche grasse" che hanno messo in ginocchio l'Ente, in agonia da quasi un anno. Alla Regione sono passati un centinaio di dipendenti e molti settori. Non i mutui che la Provincia dovrà continuare a pagare. Uno, in particolare, vincola la tesoreria della Provincia - in capo al Monte Paschi di Siena - fondi per un milione e 200 mila euro. Basterebbero per pagare ben due mensilità di stipendi ai dipendenti, ma la Bnl pretende il pagamento della rata in scadenza entro il 15 dicembre e quei soldi restano in cassa. Il Fatto Quotidiano cita anche le dichiarazioni rilasciate a Zoom24.it dal presidente Andrea Niglia per il quale il pagamento degli stipendi potrebbero arrivare tra Natale e Capodanno. Da qui la protesta sfociata l'altro ieri a margine del Consiglio provinciale.

Chiacchiere e distintivo. Intanto i dipendenti non ricevono la busta paga da quasi sei mesi e si scagliano contro Andrea Niglia, di ritorno da Roma dove ha incontrato un gruppo di parlamentari. “Chiacchiere e distintivo”: lo accusano i dipendenti che non credono alle rassicurazioni fornite dal presidente e, men che meno, agli emendamenti che alcuni parlamentari dovrebbero presentare alla Legge di Stabilità e che potrebbero anche non ricevere il via libera dalla commissione Bilancio. C'è pure l'altra strada, quella che porta al giudice del lavoro. La Provincia infatti ha annunciato un'azione giudiziaria contro le banche e per questo si è affidata ad un noto ufficio legale milanese. Il tempo stringe e il 15 dicembre si avvicina. I dipendenti non si rassegnano e preparano una nuova mobilitazione. L'articolo del Fatto Quotidiano si chiude con le dichiarazioni del sindacalista della Cgil, Cristian Vardaro, ma intanto il Natale è alle porte e la crisi della Provincia di Vibo Valentia rischia di lasciare al buio 200 famiglie.