Apprezzamenti e consensi per la “Festa della Scrittura” dedicata alla poesia
Si è svolta nell’aula magna Carlo Diano del liceo classico Morelli di Vibo Valentia, alla presenza delle classi del biennio e triennio dell’istituzione, la Terza edizione della “Festa della Scrittura”, organizzata dalla professoressa Titti Preta, quest’anno interamente dedicata alla poesia. Ospiti letterari Carlo Beneduci con la silloge “Alba”, Luigi Pellegrini editore, e Tonino Fortuna con la raccolta di versi “Oltre le apparenze”, Libritalia edizioni.

"Molto spesso, durante festival ed eventi letterari, l’attenzione si incentra sulla prosa e capita che la poesia rimanga in ombra. Sebbene oggi si sia perso l’uso di leggerla o addirittura di scriverla, la Poesia merita. Nei piani alti della letteratura troviamo grandissimi poeti che tutti conosciamo, ma - hanno spiegato i promotori - l’impressione è che essi si debbano leggere per mero studio scolastico, meno per diletto o per scelta. Occorre reindirizzare i giovani al gusto che il verso dà, specie se curato metricamente in quanto frutto di rigorosa disciplina".
E’ stato questo il motivo di fondo per una “Giornata della Poesia”, col duplice tributo a chi, sulla scia dei grandi classici, nella nostra città si cimenta nella versificazione, dando vita a due opere diverse tra loro per intenti, ma accomunate dalla profondità di pensiero e dalla matrice classica.
“Alba” di Carlo Beneduci è un viaggio poetico intenso, proteso tra passato e presente, il personale e il collettivo, in un'esplorazione introspettiva delle radici umane e storiche. L’opera, costruita attorno all'idea centrale che "non c'è poesia senza ritorno", invita a considerare il passato come strumento essenziale per comprendere meglio se stessi, il mondo circostante e il senso del tempo. Non si tratta di una riflessione nostalgica, ma un mezzo per scoprire nuove prospettive del presente. Il suo autore, conosciuto per una serie di pubblicazioni che spaziano dalla drammaturgia alla ricerca storica, dalla novella al racconto, è stato professore di Lettere alla Scuola Media Bruzzano, ove ha riversato tutta la sua passione su generazioni di studenti. Da giovane ha preso parte alla ricerca socio-politica portata avanti da “I Quaderni calabresi”, quindi si è interessati di demo-antropologia.
Nei versi di “Oltre le apparenze” di Tonino Fortuna troviamo la malinconia di chi guarda al mondo con profonda sensibilità, e sa fondere le sillabe e i loro suoni in una sinfonia, al punto da offrirci dei carmina, alla maniera classica. La sua è una poesia che sfiora i sentimenti, che accarezza il cuore, senza eccessi, con un sereno distacco e una forma di studiata leggerezza. Strofe classicamente strutturate, musicali armonie sospese tra reale e surreale, e anche se c’è il retaggio di eventi intimi, tutto è soffuso e filtrato dalla mente creatrice che si è imposta la regola aurea del modus oraziano. Fortuna, noto giornalista e direttore di Zoom24.it, ha studiato lettere classiche presso l’Unical, ha poi conseguito un master in giornalismo e comunicazione ed è una figura di riferimento del Liceo Morelli-Colao, in cui da sei anni fa parte dello staff dirigenziale.

L’incontro è stato diviso in due momenti: il briefing di apertura, che si è tenuto nella sala docenti, immersi tra i tomi del Fondo Librario Antico, in una forma di conversazione da salotto letterario insieme alla classe I a Biomedico; l’incontro con i due Autori in Aula Magna. Qui si sono avvicendati gli interventi degli alunni delle classi IV D, coordinati dalla prof.ssa Preta, e II B, coordinati dalle professoresse Vania Continanza e Caterina Scolieri, con letture, domande, riflessioni, recensioni (di cui una mirabilmente scritta dalla prof.ssa Scolieri). Si sono anche proiettati un cortometraggio e un booktrailer creati dagli alunni della II B del liceo classico della Comunicazione.
