Si sarebbe dovuta tenere oggi l’udienza preliminare del senegale 30enne Amadou Diagne, in arte Prince, accusato di aver violentato una sua coetanea di Catanzaro, che aveva fatto voto di castità, provocandole una serie di lesioni. Ma l’imputato ha chiesto un rinvio di udienza, perché attualmente domiciliato di fatto a Milano e impossibilitato a comparire in aula per l’emergenza coronavirus, come da dichiarazione depositata al giudice dal legale difensore Patrizio Cuppari del foro di Bologna. Il gup Antonio Battaglia ha accolto la richiesta e ha rinviato al prossimo 20 aprile un’udienza che stenta a decollare e che slitta per la seconda volta. I fatti risalgono al 18 luglio 2018, quando la ragazza oggi 31enne, difesa dal legale Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons, si trovava con la famiglia in un noto Villaggio turistico di Botricello  per trascorrere le vacanze estive. E’ qui che conosce Prince, un animatore turistico, che la invita a partecipare alle attività ricreative del Villaggio, una conoscenza che si trasforma in una frequentazione: i due si scambiano i numeri di telefono, messaggi whatsapp, incominciando a vedersi.

Il voto di castità infranto con violenza. Lei inizia a fidarsi di Diagne e mette le cose in chiaro, gli confida di aver fatto voto di castità, una promessa davanti a Dio, che vuole mantenere, fino a quando eventualmente non si sposa e alla quale tiene molto. Lui si presenta come una persona comprensiva, che capisce la scelta della ragazza, disposto a frequentarla a prescindere. Ma i fatti dicono altro. I due fanno una passeggiata in spiaggia, lui prende un asciugamano dallo zaino, si siedono e iniziano a baciarsi, come era già capitato in altre occasioni, fino a quando Prince non la costringe a sdraiarsi, “stai tranquilla, adesso giochiamo un po'”, palpeggiandole le parti intime, andando oltre, nonostante i “fermati, fermati” della ragazza, la tiene  immobilizzata con le mani per impedirle qualsiasi via di fuga, le sfila con forza i jeans e la costringe a subire un rapporto completo contro la sua volontà, provocandole lesioni nelle parti intime, mentre la ragazza, continua a chiedergli di smetterla, gridando terrorizzata “mi fai male” . Prince continua a stare sopra di lei con la forza anche a rapporto concluso, ironizzando sul fatto che lei fosse vergine. E’ stata la ragazza a denunciare il fatto ai carabinieri della Stazione di Botricello, facendo scattare le indagini del sostituto procuratore Corrado Cubellotti. Il condominio del Villaggio turistico si sarebbe voluto riunire per agire contro ragazza, “rea”, con la sua denuncia di aver leso l’onore e il decoro del villaggio stesso, riunione che poi non c’è stata, perché l’avvocato Di Lieto, difensore della vittima, ha inoltrato la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero.