Sentenza dei giudici amministrativi di secondo grado che confermano il verdetto del Tar di Catanzaro. Provvedimento imposto dalla riduzione della spesa sanitaria

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Respinto dal Consiglio di Stato il ricorso di sei laboratori di analisi contro l'Asp. Confermata, quindi, la sentenza emessa nel 2009 dal Tar concernente la remunerazione e lo sforamento per l'anno 2007 dei laboratori accreditati esterni, vale a dire la Biomedical srl, la Biolab di Roberto Nisticò in persona del titolare, la Salus Mangialavori srl (in persona del legale rappresentante), il Laboratorio di analisi “V.Zo Nusdeo di Pacetti Raniero e Sergio sas” (in persona del legale rappresentante), la Labogest srl (in persona del legale rappresentante), il Centro Diagnostico “La Praevidentia del dott. D. Tropeano” (in persona del legale rappresentante).

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Tutti tali laboratori di analisi, difesi dagli avvocati Vito Bellini ed Enzo Paolini, avevano fatto ricorso al Consiglio di Stato contro la delibera dell'Asp di Vibo del 7 agosto 2008 concernente il “saldo delle competenze dell'anno 2007 riguardante i laboratori esterni accreditati”, quindi contro la delibera del 15 settembre 2008 concernente la “remunerazione e lo sforamento dei laboratori accreditati esterni” ed infine contro tutti gli atti presupposti e conseguenziali a tali due delibere. In particolare: la delibera del 31 luglio 2007 con la quale l’Asp aveva approvato, per l’anno 2007, “il Piano delle attività con il relativo Piano degli acquisti delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale dagli erogatori privati”. I laboratori di analisi lamentavano in primo luogo il fatto che l’Asp aveva loro imposto una consistente riduzione del loro bilancio per l’anno 2007 "disattendendo – secondo i laboratori ricorrenti – la contrattazione già perfezionata e senza procedere a una nuova contrattazione". Tale doglianza è stata però respinta dal Consiglio di Stato in quanto la contrattazione richiamata dai laboratori di analisi è intervenuta prima dell’entrata in vigore della legge 27 dicembre 2006 n. 296, ponendosi in palese contrasto con le misure di contenimento della spesa sanitaria. Misure che la Corte Costituzionale ha dichiarato conformi alla Costituzione.

laboratori privati

Di conseguenza, ad avviso del Consiglio di Stato, gli esiti della contrattazione richiamata dai laboratori di analisi dovevano necessariamente essere rivisti dall’Asp, adeguandoli alla normativa sopravvenuta. Inoltre, il provvedimento impugnato dai laboratori di analisi, secondo i giudici amministrativi di secondo grado, è sorretto da un'apposita delibera della Giunta regionale datata 8 marzo 2007 la quale ha imposto a tutte le Asp il rispetto delle tariffe determinate da un decreto ministeriale del 12 settembre 2006. Una successiva legge del 27 dicembre 2006 ha inoltre reso obbligatori gli obiettivi di risparmio della spesa sanitaria e né tale legge, né la delibera della Giunta regionale è stata impugnata dai laboratori di analisi i quali lamentavano infine che lo sconto della remunerazione sarebbe stato imposto quantificandolo globalmente per l’intero fatturato invece di distinguerlo in relazione alle diverse prestazioni erogate.

Neanche questa argomentazione è stata però condivisa dai giudici in quanto è rimasta priva di contestazione l’affermazione dell’Asp secondo la quale i laboratori di analisi offrono prestazioni di diagnostica di laboratorio da assoggettare al medesimo trattamento, per cui la differenziazione voce per voce non avrebbe alcun significato concreto. (g.b.)