'Ndrangheta nel Vibonese, parente del boss rimesso in totale libertà (NOME)
Era stato posto ai domiciliari nell'ambito dell'operazione "Sagittario", condotta dalla Procura di Reggio Calabria il 19 settembre 2024, ed era accusato di essere promotore, costitutore e organizzatore di un'associazione criminale, con 11 capi d'accusa relativi alla ricettazione di mezzi agricoli e di cantiere nei territori di Reggio Calabria, Gioia Tauro, Parma e Modena.
Domenico Ruffa, residente a Pernocari-Presinaci di Rombiolo e cognato di Giuseppe Mancuso (già coinvolto nell'indagine "Rinascita-Scott" e figlio di Giovanni, torna a piede libero. Le indagini condotte dalla Polizia Stradale, avevano portato a una misura cautelare nei confronti di Ruffa. Tuttavia, ieri, il Tribunale del Riesame ha accolto le argomentazioni difensive presentate dall'avvocato Francesco Schimio Francesco, annullando l'ordinanza e rimettendo Ruffa in totale libertà.
