Divieto di commercio ambulante a Tropea, critiche della Filcams Cgil
"La Filcams Cgil Calabria chiede ai commissari di Tropea la revoca immediata di un'ordinanza che sicuramente non serve a tutelare i commercianti, ma che puzza di ideologia, poiché determina una condizione di esclusione di esseri umani che vogliono vivere e lavorare onestamente nel nostro paese". Lo afferma il segretario Generale Filcams Cgil Calabria Giuseppe Valentino. Si tratta dell'ordinanza n.36 del 2020 che vieta in assenza di specifica autorizzazione, il commercio ambulante in forma itinerante. "Così - spiega Valentino - a Tropea vengono banditi ed esclusi i lavoratori autonomi e commercianti che per vivere nella nostra terra non hanno scelto di delinquere, ma di regolarizzare la propria condizione, pagando le tasse e i contributi".
"Succede, quindi, che nostri iscritti ed attivisti, di nazionalità pakistana, siano stati multati nei giorni scorsi dalla polizia locale che ha provveduto anche al sequestro della merce, così da togliere il pane a chi, non in nero, non illegalmente, ma con regolare licenza, vendeva i propri prodotti sulla spiaggia. Dove sta - chiede il segretario - la colpa di questi giovani uomini che per provare a campare dignitosamente si alzano la mattina per percorrere a piedi chilometri di spiaggia sotto il sole cocente?".
Da qui l'invito ai commissari prefettizi "a ritirare l'odiosa ordinanza, che sicuramente non serve a migliorare la qualità dell'offerta turistica o dell'economia locale".
