Tensione all’Affruntata di Vibo tra spintoni e rabbia
Tra devozione e polemiche, il tradizionale incontro tra la Vergine e Cristo risorto nella città si "tinge di esclusività"
La tradizione dell’Affruntata di Vibo Valentia, simbolo della Pasqua cittadina, quest’anno si presenta con una novità destinata a far discutere. Secondo il giornalista Maurizio Bonanno, il rito sacro rischia di trasformarsi in un evento esclusivo per le élite locali, con il servizio d’ordine incaricato di controllare e, di fatto, escludere gran parte dei fedeli.
«I fedeli non possono non ribellarsi», scrive Bonanno, sottolineando il paradosso tra il messaggio di resurrezione e inclusione della tradizione e le dinamiche di separazione sociale che sembrano insinuarsi nella città. La storica processione, che ogni domenica di Pasqua unisce comunità e famiglie, diventa così uno specchio della Vibo contemporanea, “tra devozione popolare e tensioni sociali”.
Mentre le strade del centro cittadino si preparano ad accogliere la consueta folla, resta una domanda inquietante posta tra le righe da Bonanno: verso quale precipizio sociale sta andando Vibo Valentia, e quale spazio rimane per la partecipazione popolare in un rito che da sempre è patrimonio collettivo?
