Agli indagati, dell'ultimo troncone dell’operazione “Kossa”, è stato infatti notificato il provvedimento di conclusione delle indagini. Si tratta del filone d’inchiesta, coordinata dalla Dda di Catanzaro, che ha interessato complessivamente 173 persone per lo più braccianti agricoli. Secondo l’accusa, avrebbero percepito indebitamente una serie di misure assistenziali, come disoccupazione, malattia e maternità. Somme, sempre secondo quanto emerso dall’indagine, che sarebbero state poi versate nella “bacinella comune” dei clan Forastefano-Zingari. In quell’inchiesta, inoltre, era emersa la connivenza di diversi professionisti e imprenditori con la consorteria mafiosa.