Elezioni a Vibo, Lo Schiavo ribatte al vetriolo a Censore: "Affermazioni che fanno senso"
Toni sempre più accesi e clima rovente nel centrosinistra in vista delle prossime elezioni amministrative. Dopo le affermazioni del parlamentare Bruno Censore che ieri ha bocciato la possibile scelta di Antonio Lo Schiavo, già candidato sindaco quattro anni addietro, il diretto interessato ha replicato: "Devo ringraziare – afferma Lo Schiavo – anche chi ha fatto la dichiarazione, perché ha messo nero su bianco tutto ciò che mi divide da questo modo di fare politica, marcando una diversità prima di tutto culturale".
"Ma davvero qualcuno – si domanda l’esponente di centrosinistra – può pensare che la qualità e la forza di un progetto politico si possa misurare in base al numero di liste messe in campo nelle elezioni amministrative? In realtà questa è la degenerazione del sistema elettivo amministrativo, che ha portato progressivamente al declino della funzione e del ruolo del Consiglio comunale di Vibo. E i risultati si vedono".
Lo Schiavo precisa che “queste affermazioni fatte da chi ha avuto un ruolo di primo piano nelle Istituzioni fanno un certo senso, anche perché questo modo di fare politica, basata su questo metodo di ricerca del consenso, è causa dell’arretratezza del nostro sistema politico-istituzionale. Il problema è quindi più complesso e va al di là delle prossime elezioni di Vibo. Il nuovo corso nazionale del Pd – è l’interrogativo finale – avrà la forza di mettere in campo una nuova classe dirigente per la Calabria liberandosi da questo retaggio politico e culturale?”.
