Notte "dopo" degli esami al "Morelli" di Vibo, lettera di un'allieva alla sua prof
“Buonasera prof, mi ritrovo per l'ennesima volta a disturbarla con i miei infiniti messaggi ma stavolta non si tratta (ahimè) di domande riguardanti compiti o interrogazioni, di uscite anticipate o di chiarimenti in merito agli avvisi... volevo semplicemente ringraziarla per quanto fatto non solo per la classe, ma per la piccola [....] che qualche tempo fa fu accolta in quella scuola per la sua prima visita con i suoi mille quesiti e che anche il primo giorno di scuola riuscì ad arrivare in ritardo; anche quella volta però lei era lì ad aspettarmi e a rivolgermi un sorriso, come ha sempre fatto nonostante tutto e tutti.
Sappiamo che durante questi 4 anni la nostra classe ha dovuto fronteggiare diverse problematiche frutto di casuali o voluti fraintendimenti volti a mettere continuamente in discussione le relazioni instauratesi trai compagni, ma anche tra gli studenti e gli insegnanti.
Lei però, con grande saggezza e coraggio si è sempre data da fare per cercare di risolvere ogni piccolo e grande conflitto. Anche quei difficili momenti si sono infatti rivelati parte integrante del mio personale percorso di crescita, che grazie soprattutto a lei mi ha dato modo di maturare, di capirmi di più e di comprendere il mondo che mi circonda e le brutta e belle persone di cui questo si compone. Lei è stata una caparbia maestra di vita, una compagna di avventure e una severa consigliera: tutto ciò di cui uno studente dovrebbe sentire costantemente il bisogno. Non le nascondo che qualche volta ho pensato di dover cedere e di dover liberarmi di tante piccole cose che dentro di me mi hanno fatta soffrire e che mi hanno spesso portato a pormi delle domande in merito alle dinamiche delle relazioni di classe, spesso caratterizzate in modo univoco da egoismo e arroganza (ben sopiti agli occhi dei meno "attenti o interessati"). Lei però, cara prof, è sempre riuscita, anche inconsapevolmente, ad offrirmi una mano d'aiuto bussando alla porta di quella classe ogni qualvolta ce ne fosse la reale necessità, sradicando ogni motivo di cattiva convivenza.
Rimanga per sempre così forte, gioiosa, spiritosa e amorevolmente socievole... continui ad arricchire le vite dei ragazzi che varcano le porte di quelle classi con paura e li renda, come ha fatto con me, supporter numero uno della "famiglia morelli" che mi ha regalato attimi indimenticabili e al cui pensiero, ancora oggi, mi vengono i brividi. Ringrazio questa meravigliosa scuola per tutto quello che mi ha dato, ma soprattutto ringrazio ancora lei per aver condiviso un po' della sua luce interiore anche con me".
