La sua attendibilità è al vaglio della Dda di Catanzaro e dei carabinieri. Ma se i suoi racconti dovessero trovare riscontri ci troveremmo di fronte ad un nuovo pentito di 'Ndrangheta. Un collaboratore di "peso". Si tratta, infatti, di  Gaetano Aloe, 45enne figlio di Nicodemo detto “Nik”, il boss ucciso nel 1987. La notizia è riportata da "il Quotidiano del Sud". Aloe  potrebbe davvero raccontare la storia del “locale” di ‘ndrangheta di Cirò.  Su questa novità starebbero lavorando il procuratore Nicola Gratteri e i suoi sostituti.