Proroga del servizio di lavanderia all'ospedale di Locri, indagato l'ex commissario della sanità calabrese Massimo Scura
Abuso d'ufficio: è questa l'ipotesi di reato per la quale l'ex commissario della sanità calabrese Massimo Scusa è stato iscritto nel registro degli indagati, assieme agli ex vertici dell'Asp di Reggio Calabria. Per come riporta il "Corriere della Calabria", l'indagine è partita dall'affidamento del servizio lavanderia dell'ospedale di Locri.
La Procura della Repubblica ha iscritto nel registro degli indagati 19 persone, tra cui appunto Massimo Scura, perché secondo l'accusa avrebbero prorogato un contratto già scaduto da diversi anni autorizzando una procedura negoziata nonostante fosse già in corso alla Stazione Unica Appaltante una gara per l'affidamento del servizio a livello regionale. Tra i destinatari dell'invito a comparire, spiccato dal sostituto procuratore Ezio Arcadi, ci sono, oltre a Scura, l'ex direttore amministrativo Elisabetta Tripodi e l'ex direttore sanitaria Pasquale Mesiti.
