Capotreno aggredita e palpeggiata, picchiato il macchinista accorso in aiuto
Una capotreno è stata aggredita e molestata da quattro uomini; ad aiutarla è stato il macchinista di un regionale fermo nella stazione di Poggio Rusco (Mantova), che in tutta risposta è stato riempito di botte. A denunciare il fatto è il sindacato Fit-Cisl Emilia-Romagna che parla di "emergenza" per quanto riguarda le aggressioni al personale delle ferrovie.
La donna – pubblico ufficiale – era intervenuta dopo essersi accorta di alcune situazioni strane nelle carrozze: l'aria condizionata che veniva accesa e spenta in continuazione, finestrini bloccati che venivano aperti: azioni possibili solo da chi è in possesso della chiave tripla, in dotazione al personale delle ferrovie. La capotreno – dipendente di Tper Trenitalia – ha quindi affrontato i quattro uomini, che l'hanno accerchiata e palpeggiata.
Dalla vicina cabina di guida è intervenuto il macchinista, che aveva udito le urla della collega, ma, denuncia il sindacato, "è stato massacrato di calci e pugni, con uno dei quattro aggressori che si è introdotto persino nella stessa cabina per cercare di rubargli il cellulare".
