Il commercialista ed ex consigliere provinciale Domenico Fraone, arrestato il 21/07/2020 nell’ambito dell’operazione denominata “Imponimento” condotta dalla DDA di Catanzaro, è stato assolto perché "il fatto non sussiste" per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, a fronte di una richiesta della Procura di 18 anni di pena, ridotta a 12 anni per la scelta del rito abbreviato.

«Accolgo con gioia e soddisfazione il pronunciamento del 23.01.2024 del Tribunale di Catanzaro con la pronuncia dell’assoluzione con formula piena perchè “il fatto non sussiste”. L’assoluzione è giunta all’esito di un lungo e assai faticoso percorso, nel corso del quale ho sempre serbato massimo rispetto e fiducia nella giustizia. Dopo tre anni e mezzo di processo posso dire che la verità ha trionfato sebbene ha sconvolto la mia vita», ha dichiarato Fraone.

«Desidero porgere un grande e sentito ringraziamento ai miei avvocati Guido Contestabile, Serena Lacaria e al defunto Mario Bagnato, al figlio Francesco Matteo Bagnato encomiabili per professionalità e dedizione, e a tutti coloro i quali, nel corso di questi anni, mai mi hanno fatto mancare stima, affetto e sostegno, e non mi hanno voltato le spalle, credendo nella mia totale innocenza. Le mie più vive scuse dal più profondo del mio cuore vanno a mia moglie, donna e madre esemplare, a mio figlio, a mio padre, uno straordinario appuntato dei carabinieri oggi in pensione, alla mia cara mamma, ai suoceri ai miei fratelli a mio nipote, per tutto quello che hanno dovuto subire a causa di questa tristissima vicenda», ha concluso.