Un marocchino è stato condannato a tre anni di reclusione ed un vibonese a tre anni e sei mesi, entrambi per violenza tra le mura domestiche, sia fisica che psicologica. Su decisione del tribunale di Vibo, dovranno anche pagare le spese processuali e saranno interdetti dai pubblici uffici per cinque anni. Nel primo caso, l’uomo - come riporta oggi la Gazzetta del Sud- è stato autore di maltrattamenti con umiliazioni e percosse e colpi di cintura nei confronti della moglie presa a calci e pugni con rischio di soffocamento.
Nell’altro caso, l’uomo costringeva la sua famiglia a  rimanere reclusa usando violenza.