Messa in mare, parrocco indagato: "Non volevo banalizzare rito"
“Non era assolutamente mia intenzione banalizzare l’Eucarestia né utilizzarla per altri messaggi di qualunque tipo, si trattava semplicemente della Messa a conclusione di una settimana di lavoro con i ragazzi che hanno partecipato al campo e il contesto del gruppo (ragazzi che per una settimana hanno celebrato e lavorato con me) mi è sembrato sufficientemente preparato per custodire la sacralità del Sacramento anche nella semplicità e nella povertà dei mezzi”.
Lo scrive don Mattia Bernasconi, vicario pastorale per i giovani della parrocchia di San Luigi di Gonzaga di Milano, indagato dalla procura di Crotone per la messa celebrata in mare.
“Spero che possiate comprendere le mie buone intenzioni, macchiate da troppa ingenuità, e accettare la mia sincera richiesta di perdono”, conclude nella lettera di scuse inviata all’arcivescovo metropolita, monsignore Mario Delpini, ai vicari episcopali, ai confratelli e a tutti i fedeli.
