Il tribunale del riesame di Lamezia Terme ha annullato tutte le misure cautelari, invalidando di fatto l'intero quadro indiziario nei confronti di Francesco Carelli, residente a Cosenza, coinvolto nell'inchiesta Reset condotta dalla Dda di Catanzaro.

L'uomo, assistito dall'avvocato Ugo Ledonne, era stato sottoposto a misure cautelari e accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso, truffa e manipolazione delle slot machine nell'ambito dell'indagine della DDA riguardante il settore del gioco d'azzardo e delle scommesse online a Cosenza. Secondo gli inquirenti, Carelli si occupava di risolvere questioni tecniche e amministrative legate alle attività illegali. Inizialmente, l'uomo era stato posto agli arresti domiciliari e il tribunale del riesame aveva confermato tale misura. Tuttavia, in seguito a un ricorso presentato dal suo difensore, la Corte di Cassazione aveva annullato l'ordinanza, rimandando il caso a Catanzaro per un nuovo riesame. Successivamente, è stato imposto a Carelli l'obbligo di dimora con presentazione periodica alla polizia giudiziaria. Le motivazioni della sentenza emessa dalla Cassazione escludevano l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza, minando l'intero impianto accusatorio. Oggi, il tribunale del riesame, nel nuovo processo, ha annullato tutte le misure cautelari a cui era precedentemente sottoposto Francesco Carelli, che è stato quindi rilasciato.