Nuovo processo per Gianpaolo Bevilacqua. Questo è quanto deciso dalla Cassazione che ha scelto di annullare con rinvio la sentenza con cui la Corte d’Appello aveva assolto l’ex presidente Sacal coinvolto nell’operazione “Perseo”.

Bevilacqua era stato accusato di estorsione in associazione mafiosa ed erano stati inflitti 4 anni e 8 mesi per concorso esterno. Poi l'assoluzione in secondo grado perché "il fatto non sussiste". La Suprema Corte ha quindi accolto il ricorso presentato dalla Procura Generale disponendo l'annullamento con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello. L’annullamento è avvenuto per vizi motivazionali. Nello specifico per ciò che riguarda il tema dei collaboratori di giustizia, infatti, secondo la Cassazione c'era stata una "esasperata parcellizzazione del narrato accusatorio" e dunque si è deciso per un nuovo giudizio. (f.t.)