Un governo europeista con un richiamo forte all'atlantismo. Un governo che nella sua azione metterà al centro fra gli altri temi scuola (Draghi ha accennato alla necessità di rivedere il calendario scolastico e ha posto l'accento sulla necessità di evitare che a settembre ci siano cattedre vacanti); lavoro (bisogna creare nuovi posti di lavoro, aprendo i cantieri e attenzione ai licenziamenti); ambiente. Con un'attenzione particolare alle riforme: fisco, giustizia e Pubblica amministrazione. Ovviamente Draghi ha parlato anche della sanità: intensificare e accelerare la campagna di vaccinazione, valutando in particolare gli aspetti della logistica e della produzione.

Sono queste le linee generali del nuovo governo emerse oggi dalla prima giornata del secondo giro di consultazioni a Montecitorio. Il premier incaricato Mario Draghi ha incontrato le formazioni che in parlamento hanno minor peso in attesa domani (martedì 9 febbraio) di completare il giro con i partiti maggiori (Beppe Grillo non farà parte della delegazione del M5s)

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