Una guerra a colpi di kalashnikov durata nove mesi quella che contrappose la famiglia Patania di Stefanaconi, sostenuta dal boss di Nicotera e Limbadi, Pantaleone Mancuso, detto "Scarpuni", e i Piscopisani. Tanti i morti avvenuti in diversi agguati. Ma fu indubbiamente il delitto sulla spiaggia di Vibo Marina quello capace di suscitare maggiore indignazione. Davide Fortuna venne ucciso dinanzi allo sguardo impietrito della moglie e dei suoi figlioletti in uno dei primi pomeriggi estivi.

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