Caos Pd: Francavilla, censoriano si "proclama" segretario
Da sciogliere anche il nodo del capogruppo al Comune di Vibo. I consiglieri, convocati dal segretario cittadino Stefano Soriano, si ritroveranno mercoledì nella sede del partito.
dalla REDAZIONEE' un partito senza più regole. Tesseramento controllato, circoli chiusi, luogotenenti che si nominano segretari. Segnalazioni che arrivano da ogni angolo della Provincia. Dopo anni di silenzio escono fuori d'incanto malumori e polemiche. Alimentate da iniziative che tutti gli obiettivi hanno tranne che quello di coinvolgere. Dopo Sant'Onofrio, San Nicola da Crissa e Capistrano, anche da Francavilla partono strali all'indirizzo del segretario provinciale Michelangelo Mirabello:”Il circolo – chiarisce il gruppo vicino a Francesco De Nisi – non ce lo ha mai aperto”. Una denuncia all'indirizzo del responsabile di federazione che sembra ricalcare nei toni le accuse dei giorni passati. Ma a Francavilla si è andati oltre. Perchè sebbene il circolo non sia mai stato aperto, l'uomo di Brunello Censore, tale Giuseppe Pizzonia, avrebbe pensato di firmare il documento a sostegno della candidatura di Enzo Insardà autodefinendosi “segretario”. Una forzatura che non è piaciuta al gruppo vicino all'ex presidente della Provincia. “Ciascuno è libero di sottoscrivere la mozione che preferisce – hanno ammonito – senza proclamarsi segretario di circolo visto che una congresso in questo paese non mai stato celebrato”. Parole al vetriolo destinate ad alimentare un clima di tensione tra le parti ormai incapaci di dialogare. Non a caso, il nodo Vibo, sfuggito di mano a una commissione di garanzia incapace di restare super partes per ammissione di alcuni dei maggiorenti del Pd, è ormai al tavolo di Lorenzo Guerini. Se il tesseramento non si aprisse in maniera seria, il congresso potrebbe anche non essere celebrato. L'ipotesi commissariamento è tutt'altro che scartata. Non v'è centro in cui non si registrino tensioni esasperate. A Vibo, ad esempio, Censore e soci spingono da settimane per avere la testa di Antonio Lo Schiavo. Il capogruppo, però, non è disposto a fare passi indietro. Molti dei consiglieri hanno firmato la mozione Insardà, ma al momento non sembrano intenzionati a sfiduciarlo. Almeno per iscritto. Il segretario cittadino Stefano Soriano sta provando a prendere in mano la situazione. Mercoledì riunirà il gruppo nella sede di via Argentaria per affrontare anche questo nodo. Operazione improba visto che le posizioni appaiono cristallizzate.
