Un solo voto contrario in commissione elettorale per la nomina degli scrutatori "ad personam", passa così il sorteggio ma è scontro 

Saltano gli equilibri nella maggioranza di Costa al Comune di Vibo. Le vedute dei diversi poli interni alle liste di appoggio al sindaco assumono sempre più direzioni divergenti e contrarie. Al punto che un semplice argomento, come quello della nomina degli scrutatori per la prossima votazione referendaria, addirittura riesce a scardinare i "piani" di un'intera coalizione.

"Bagarre" in commissione elettorale. Sono stati movimentati questa mattina i lavori della commissione elettorale, che avrebbe dovuto semplicemente pronunciarsi sulle modalità di scelta degli scrutatori da nominare per il referendum sulle trivellazioni del prossimo 17 aprile. Un argomento "scottante" per questa amministrazione come per la precedente, che si è ritrovata appena l'anno scorso a dover gestire un vero e proprio caso. Quella attualmente guidata da Costa non sembra immune neppure a questo problema, perché la questione gira sempre attorno ad un unico punto: la possibilità della commissione di disporre la nomina degli scrutatori in forma "diretta", quasi come fosse un incarico "ad personam". Una possibilità verso la quale intendeva dirigersi più d'uno in commissione e contro cui si è opposto un solo consigliere comunale sì, ma di maggioranza. Il solo voto di Carmela Valia (Liberamente insieme) ha di fatto determinato la nomina su sorteggio dei 224 aventi diritto presenti nelle liste del Comune di Vibo, contravvenendo alle intenzioni di qualche altro. Alla decisione si è arrivati non senza scontri, dal momento che la nomina "ad personam" degli scrutatori pare possa considerarsi legittima solo nel caso in cui la commissione voti il provvedimento all'unanimità. L'unanimità, sul punto, non c'è stata, ma c'è stata la divergenza, sempre più "strutturale".

La nomina. Sulla vicenda il consigliere comunale Giuseppe Cutrullà, componente della commissione elettorale del Comune di Vibo, ha inteso esprimere la sua posizione. Nel chiarire come "la legge preveda il meccanismo di nomina" e "la commissione elettorale comunale debba procedere alla nomina e non più al sorteggio degli scrutatori", Cutrullà afferma che la commissione "ha optato all'unanimità dei suoi componenti per il sorteggio tra gli iscritti all'Albo". Citando una serie di riferimenti, il consigliere ripercorre l'iter normativo a sostegno della nomina diretta, ma afferma: "Nonostante la legge preveda il meccanismo di nomina, la commissione elettorale ha optato all'unanimità dei suoi componenti per il sorteggio tra gli iscritti a detto Albo". "Devo mio malgrado constatare - continua - come lo strumento del sorteggio non consenta di individuare gli scrutatori mediante criteri opportuni, quali ad esempio il reddito. Il sorteggio, così come fatto questo oggi, senza correttivi ha dimostrato di non dare un segnale di attenzione nei confronti di quei cittadini, che vivono una condizione di disagio economico. Pertanto annuncio già da ora che se nelle prossime occasioni i criteri utilizzati non andranno incontro alle esigenze delle fasce economicamente deboli mi dimetteró da questa importante commissione".