Vibo, bollette dell'acqua: caos, disagi e file interminabili all'Ufficio tributi
Protestano i cittadini costretti a lunghe ed estenuanti code per verificare l'esatto importo delle cartelle idriche recapitate dal Comune e relative agli anni 2014 e 2015
di MIMMO FAMULARO
Palazzo “Luigi Razza”, sede del Comune di Vibo Valentia. Al primo piano c'è l'ufficio tributi che in questi giorni somiglia molto ad un imbuto tra file interminabili, proteste dei cittadini e lavoro straordinario degli impiegati costretti a fare i miracoli per smaltire code da fare invidia agli uffici postali. Da qualche tempo, i cittadini vibonesi sono infatti alle prese con il problema delle cartelle pazze dell'acqua. Bollette idriche con cifre a volte spropositate puntualmente recapitate nelle abitazioni e riferite prevalentemente agli anni 2014 e 2015. A molti cittadini altro non è rimasto che mettersi in coda negli uffici del palazzo cittadino per chiedere spiegazioni o, più semplicemente, una normale verifica. Il problema è che per avere una risposta di pochi secondi bisogna attendere ore ed ore con il rischio di perdere intere giornate facendo la fila tra i corridoi degli uffici comunali.
Quanti disagi. Interminabili e snervanti le file che i cittadini sono costretti a fare in attesa del proprio turno. Il corridoio che porta alle due postazioni attive (solo due per decine e decine di persone in coda ogni ora) all'interno dell'ufficio tributi sembra la Salerno-Reggio Calabria nei giorni dell'esodo. Due e, anche, tre ore di attesa per una domanda. I più fortunati riescono a prendere il numerino e sbrigarsi entro l'ora di pranzo. I ritardatari si mettono in coda, fanno la fila salvo poi essere rimandati al giorno successivo. Contestazioni, discrepanze, pratiche vecchie riesumate, errori materiali, conti che non tornano. Bollette pazze, contribuenti infuriati e impiegati quasi sfiniti. Storie di ordinaria amministrazione al Comune di Vibo dove caos e disservizi regnano sovrani e per fare una domanda bisogna perdere un'intera mattinata o, addirittura, prendersi un giorno di permesso a lavoro.
Bollette pazze, cittadini infuriati a Vibo: partono le contestazioni (Leggi qui)
