Coronavirus, allarme disordini. "La gente non ha soldi per fare la spesa"
La fame e i disordini. I giorni cupi dell’epidemia - “fitte tenebre si sono addensate, scenda la benedizione di Dio”, ha pregato papa Francesco - e l’assalto ai supermercati al Sud. Anche se il sindaco di Palermo Leoluca Orlando vede in azione soprattutto "sciacalli del sottobosco mafioso". E un rapporto dei servizi pare dargli ragione, segnalando il pericolo di rivolte sociali più o meno organizzate, per quella parte del Paese.
Il Sud diventa una polveriera. Giovedì pomeriggio in un Lidl di Palermo un gruppo di persone ha cercato di uscire con i carrelli pieni senza pagare. Sono intervenute le forze dell’ordine. Ora i supermercati sono sotto scorta. Altri episodi in Puglia e in Campania. In queste ore i sindaci siciliani lavorano freneticamente sui bilanci per trovare le risorse. Sapendo bene di dover rispondere soprattutto alle fasce più fragili, come scrive in un appello Franco Calderone, responsabile in Sicilia del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale: "Siamo già alla disperazione, ci arrivano tantissime segnalazioni di famiglie in affanno. Sappiamo che si tratta di persone che svolgevano lavori occasionali, ora spariti, o persone che lavorano in nero. Non è il momento questo di dissertare sulle lacune e sulle storture, questo è il momento di aiutare chi non può più procurarsi il pranzo e la cena. E a Palermo sono tanti”.
