Vibonese isolato e in ginocchio: scatta la rivolta dei sindaci
Appello disperato al Prefetto: «Siamo in piena emergenza, serve l’intervento del Governo e poteri straordinari per salvare le nostre strade»
Non è più tempo di rammendi o di ordinaria amministrazione. La rete viaria della provincia di Vibo Valentia è al collasso e i primi cittadini del territorio hanno deciso di alzare la voce all'unisono. Con una lettera formale indirizzata al Prefetto, Anna Aurora Colosimo, i sindaci del Vibonese hanno proclamato lo stato di mobilitazione, descrivendo una situazione che ha ormai superato ogni "soglia di criticità ordinaria".
Due mesi di piogge incessanti e dissesti idrogeologici hanno dato il colpo di grazia a strade provinciali e locali già fragili. Ponti pericolanti e arterie interrotte non sono solo un problema di viabilità, ma una minaccia diretta ai diritti fondamentali: ambulanze che faticano a transitare, studenti che non raggiungono le scuole e un’economia locale paralizzata.
Le autorità locali sono state chiare. Non bastano i pochi fondi comunali; serve una Struttura di missione ad hoc (gestione commissariale) che possa operare con poteri straordinari e derogatori per velocizzare i cantieri e, soprattutto, risorse finanziarie immediate, fuori dai vincoli di bilancio, per prevenire l'isolamento totale dei paesi.
L'istanza non è il grido di un singolo, ma un coro unanime che attraversa tutta la provincia. Ecco i comuni firmatari che hanno sottoscritto l'appello:
I Comuni firmatari
L'appello è stato sottoscritto dai Sindaci di: Arena, Briatico, Brognaturo, Capistrano, Cessaniti, Dasà, Dinami, Drapia, Fabrizia, Filadelfia, Filandari, Filogaso, Francavilla Angitola, Francica, Gerocarne, Jonadi, Joppolo, Limbadi, Maierato, Mileto, Mongiana, Monterosso Calabro, Nicotera, Pizzo C., Pizzoni, Polia, Ricadi, Rombiolo, San Costantino Calabro, San Gregorio d'Ippona, San Nicola da Crissa, Sant’Onofrio, Serra San Bruno, Simbario, Sorianello, Soriano Calabro, Spadola, Spilinga, Vazzano, Zaccanopoli, Zungri.
