Nulla da fare per Francesco Ciko Olivieri, l'uomo che nel maggio 2018 ha ucciso due persone a Nicotera, seminando il panico tra i residenti. La Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro ha confermato la condanna all'ergastolo, già emessa in primo grado di giudizio.  La Corte, nel corso del dibattimento aveva riaperto l’istruttoria su sollecitazione della difesa nella persona dell’avvocato Francesco Schimio con la nomina di un consulente tecnico unico, Michele Gabriele Rossi, il quale ha relazionato come l’imputato,  al momento dei delitti, fosse capace di intendere e di volere.

Secondo le ricostruzioni dei Carabinieri, con l’auto il giovane giunse nella piazza del di Limbadi, facendo irruzione in un bar armato di un fucile da caccia con il quale aprì il fuoco ferendo di rimbalzo tre persone intente a giocare a carte e che si trovavano sedute ad un tavolino del locale. Quindi la fuga e gli spari ad altra auto parcheggiata sulla pubblica via a Caroni, di proprietà di un fratello di uno dei feriti nel bar, e poi l’irruzione armata a Nicotera all’interno dell’abitazione di Giuseppina Mollese, 80 anni, colpita con un colpo di fucile e morta poche ore dopo in ospedale a Catanzaro. Infine, ancora un’irruzione in un’abitazione di Nicotera dove uccise sul balcone di casa il 68enne Michele Valerioti.