Il Tribunale del Riesame di Milano ha accolto il ricorso presentato dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) in merito all'inchiesta «Hydra», che indaga su una presunta alleanza tra le principali organizzazioni mafiose italiane: Cosa Nostra, 'ndrangheta e camorra. La decisione del Riesame ha confermato la custodia cautelare in carcere per Paolo Aurelio Errante Parrino, 77 anni, considerato dagli inquirenti una figura centrale di collegamento tra il "sistema mafioso lombardo" e Matteo Messina Denaro, il capo di Cosa Nostra deceduto nel settembre 2023 e cugino di Parrino.

L'inchiesta, guidata dalla Dda di Milano e condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo, aveva inizialmente incontrato ostacoli, con il giudice Tommaso Perna che, un anno fa, aveva rigettato la gran parte delle richieste di misura cautelare, disponendo solo 11 arresti su 153 e bocciando l'accusa di un'associazione mafiosa unitaria. Tuttavia, la Dda ha fatto ricorso su 79 delle posizioni contestate, ottenendo ora il riconoscimento dell'ipotesi di un'organizzazione criminale unitaria tra le tre mafie.

Oltre a Parrino, anche Bernardo, Domenico e Michele Pace sono stati raggiunti da ordinanze simili, ma la decisione del Riesame non è immediatamente esecutiva, potendo essere impugnata in Cassazione. L'inchiesta «Hydra» continua a gettare luce su presunte dinamiche mafiose che coinvolgono la Lombardia e legami con i vertici delle principali cosche italiane.