Fine settimana di disagi: porte sbarrate alla guardia medica di Vibo
La grave carenza di personale continua a compromettere il servizio di continuità assistenziale a Vibo Valentia, capoluogo di provincia. Lo scorso fine settimana, infatti, le porte della guardia medica del poliambulatorio di Moderata Durant sono rimaste chiuse, come denunciato sulla Gazzetta del Sud.
A campeggiare su un foglio bianco una comunicazione scritta a penna che invitava gli utenti a rivolgersi ai comuni vicini o al 118. Tantissime le lamentele da parte dei residenti che considerano inconcepibile, per un territorio che conta circa 30mila abitanti, non poter usufruire di un servizio così importante.
Si parla tanto di decongestionare il Pronto soccorso, anch’esso in sofferenza per mancanza di personale, così come di non fare un uso inappropriato del 118. Questi, però, sono i risultati. Una cittadina ha affermato di non voler mettere piede al Pronto soccorso dell’ospedale “Jazzolino”, dato che ha dovuto aspettare ben 15 ore. Altri tre utenti hanno raccontato alla Gazzetta del Sud della gravissima carenza di servizio, e stanno pensando di sporgere denuncia non prima di interpellare il sindaco Maria Limardo, massima autorità sanitaria del territorio e presidente della conferenza dei sindaci nell’ambito del medesimo settore.
Ma se Atene piange, Sparta di certo non ride. Affatto. A Vibo Marina il medesimo problema si è presentato diverse volte nell’ultimo periodo, così come in altri centri del Vibonese. E poi il Centro unico di prenotazione spesso in tilt ed il solito, atavico, problema: quello legato alla necessità di emigrare fuori regione per ottene prestazioni sanitarie specialistiche. Che qui appaiono come un miraggio.
