Maxi carico di cocaina destinato alla Calabria: scattano gli arresti (NOMI)
Indagine su traffico internazionale di droga tra Sicilia, Calabria e Malta
Un carico di quasi due tonnellate di cocaina acquistato all'estero, abbandonato in mare davanti alle coste siciliane e destinato, secondo gli investigatori, a raggiungere la Calabria.
È questo il fulcro della seconda ordinanza cautelare emessa dal gip di Catania Anna Maria Cristaldi nell'ambito dell'inchiesta "Abisso" della Direzione distrettuale antimafia di Catania.
Sei le persone raggiunte dalla custodia cautelare in carcere: Mario Carmelo Cambria, Giuseppe Castagna, Giuseppe Coniglione, Alfredo Titola e i calabresi Giuseppe Curciarello, originario di Locri e residente a Siderno, attualmente irreperibile, e Antonio Scarfò, di Siderno.
Secondo l'accusa, gli indagati avrebbero preso parte, con ruoli diversi, alle operazioni organizzate per recuperare il maxi carico di droga, individuato e sequestrato dalla Guardia di finanza prima che potesse essere trasferito a terra e successivamente in Calabria. L'indagine ricostruisce incontri, sopralluoghi e uscite in mare con il coinvolgimento di pescatori e motopescherecci incaricati di localizzare la cocaina sulla base delle coordinate ricevute. Per il gip sussistono gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari nei confronti dei sei destinatari della misura.
