Coronavirus, due mesi dall'inizio dell'epidemia. Andamento a più velocità
21 febbraio - 21 aprile. Due mesi di epidemia da Coronavirus. Due mesi che hanno cambiato il Mondo con migliaia di morti, milioni di contagiati, paesi in "lockdown" da più di un mese e con la vita delle persone radicalmente cambiata per via di un virus che pian piano, partito dalla Cina, ha colpito tutti i continenti trasformandosi in una vera e propria pandemia.
Il caso Italia. L'Italia ha oggi un altissimo tasso di letalità, il 13,4%. E' un dato che sempre più fa pensare che i contagiati nel nostro paese siano milioni rispetto ai dati ufficiali. Se tutto ciò fosse vero si comprenderebbe un numero di deceduti un pò più umano rispetto ai numeri impressionanti di questi due mesi.
Situazione eterogenea nelle Regioni. In Lombardia si concentra il 36% dei casi e il 51% dei decessi complessivi registrati in Italia. Il 70% dei casi italiani e il 77% decessi si concentrano nelle quattro regioni del Nord più colpite (Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto). Le regioni del Sud hanno tenuto botta con numerosi regioni (Sicilia, Sardegna, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria) che registrano meno di 15 casi ogni 10.000 abitanti. Lazio, Molise, Abruzzo e Umbria contano invece meno di 35 casi ogni 10.000 abitanti e tutte le regioni settentrionali più Toscana e Marche hanno oltre 40 casi per ogni 10.000 abitanti.
Epidemia in discesa. Scende il numero dei contagi, scendono i numeri dei ricoverati sia in terapia intensiva che in reparto, ma sono ancora troppi i morti. Ma ci sono ancora regioni che soffrono. Su tutte, oltre alla Lombardia, c'è il Piemonte, mentre nel Lazio negli ultimi giorni c'è stato un aumento dei ricoveri e solo un lieve calo dei ricoverati in terapia intensiva. A distanza di due mesi in Lombardia oggi 960 positivi a fronte di 6mila tamponi circa. Ancora il 14% di positivi rispetto al dato giornaliero dei tamponi.
La Calabria vicino al giorno del contagio zero. La Calabria ha tenuto bene, come tutto il Sud. I numeri sono lievi, anche se ci sono da registrare 76 decessi (il 7% rispetto al numero totale dei positivi). L'area centrale della Calabria (Catanzaro-Crotone-Vibo) e la provincia di Reggio Calabria sono vicinissime al contagio zero, mentre a preoccupare è la provincia di Cosenza che ha avuto un'ascesa nel numero dei casi e non solo per il caso di "Villa Torano"
