Il porto di Vibo Marina si conferma un crocevia fondamentale per il traffico turistico, commerciale e peschereccio, ma secondo la CISL Magna Grecia e la FIT-CISL Calabria, il suo potenziale resta largamente inespresso. A denunciarlo sono i segretari generali Daniele Gualtieri e Vincenzo Pagnotta, che lanciano un appello alle istituzioni e agli operatori del territorio affinché si avvii una strategia condivisa di sviluppo.

«Ogni estate il porto si riempie di turisti diretti verso le Eolie, ma Vibo Marina continua a essere considerata solo un luogo di transito», affermano i due sindacalisti. «È una grande occasione persa per il territorio, che potrebbe diventare una vera destinazione turistica, capace di generare economia, lavoro e opportunità stabili».

Il nodo principale, secondo la CISL, è la carenza di strutture ricettive e servizi in grado di trattenere i visitatori. Da qui la proposta di investire in alberghi, ristorazione di qualità, percorsi enogastronomici e culturali, e iniziative che rendano attrattiva Vibo Marina anche al di fuori della breve stagione estiva.

«Non possiamo continuare a pensare che il turismo si esaurisca in venti giorni di agosto», sottolineano Gualtieri e Pagnotta. «Guardiamo a ciò che accade in altre località costiere d’Italia, dove una visione chiara e il lavoro sinergico tra istituzioni e operatori hanno creato un’offerta turistica che dura tutto l’anno».

La CISL Magna Grecia e la FIT-CISL Calabria si dicono pronte a fare la loro parte, stimolando il dialogo con le istituzioni e sostenendo progetti capaci di generare crescita e occupazione stabile. «Solo con una programmazione seria e condivisa potremo trasformare il potenziale di Vibo Marina in una vera opportunità per il territorio», concludono.