Dopo Franco Tedesco arrivano segnali di dissenso da altri due consiglieri comunali: "Decisioni del sindaco non partecipate e non condivise"

Rischia di provocare un vero e proprio terremoto all'interno della maggioranza, il rimpasto in giunta ufficializzato appena venerdì scorso dal sindaco Elio Costa. Dopo Franco Tedesco, tocca al gruppo consiliare "Liberamente insieme", rappresentato in consiglio da Rosanna De Lorenzo e Carmela Valia, intervenire nel dibattito con toni tutt'altro che di apprezzamento.

"Esprimiamo - scrivono in una nota inviata agli organi di stampa - forte dissenso quanto a metodi e procedure seguite perché poco rispettose delle naturali pratiche di partecipazione e condivisione con tutte le forze civiche che hanno sostenuto programmi elettorali, e precisi obiettivi e strategie per dare alla città un reale cambiamento in una nuova e più efficace governance. Ci troviamo, invece, inaspettatamente, di fronte a situazioni nuove rispetto alle quali non ci è stata data possibilità, per tempo, di esprimere la nostra opinione e la nostra posizione, sicuramente contraria ad alcuni aspetti organizzativi e tanto più alla creazione di un decimo assessorato, che comporta solo maggiori, quanto inutili e dannose spese a carico del già esiguo bilancio comunale, spese che potevano essere evitate ricorrendo proprio, come altri colleghi consiglieri hanno rilevato, alla figura del consigliere delegato, tanto voluta dallo stesso sindaco, se proprio non si poteva fare a meno di creare una specifica delega all’immigrazione, forse non prima emergenza tra tutte quelle della città".

Per il gruppo consiliare "Liberamente insieme" si tratta quindi di un annuncio prematuro e non partecipato. "Tutto ciò - conclude la nota -  ci porta a pensare che il sindaco sia stato 'costretto' proprio da alcune forze della sua stessa maggioranza ad un’esposizione pubblica e mediatica mirata, comunque, intanto a blindare, a cristallizzare precise dinamiche interne, scongiurando ogni sua possibilità di rinvii e tanto più di ripensamenti".

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