È diventato irrevocabile, con la conferma della Cassazione, il decreto di confisca di beni per un un valore complessivo di circa un milione di euro, disposto l'anno scorso dalla Corte d'appello di Potenza su richiesta della Dda nei confronti Vincenzo Di Muro, componente dell'omonima famiglia di Melfi coinvolta, oltre che in sanguinose faide con gruppi contrapposti, in "numerosissime indagini e procedimenti" della stessa procura.

Da tempo residente in Emilia Romagna, Di Muro ha anche diverse condanne definitive per associazione per delinquere di tipo mafioso. Lo rende noto la procura, che in un comunicato parla di un "risultato rilevante". (ANSA)