Raffa e Tallini 'impresentabili', il Codacons: "La Santelli li cancelli dalle liste"
Il Codacons chiede al candidato Jole Santelli di rispettare il codice etico della commissione parlamentare antimafia. "Se è pure vero che il codice non ha valore di legge, non si può ignorare - dichiara il vice presidente Di Lieto - che esso si rivolga a partiti e movimenti affinché non abbiano a candidate o sostenere, soggetti rinviati a giudizio, indagati, sottoposti a misure cautelari o condannati – anche non in via definitiva – per i reati di stampo mafioso e per i cd “reati spia”, ovvero quelli che indicano l’andamento di un fenomeno criminoso che insiste su un territorio e che quindi rappresentano per questo motivo un potenziale fonte di preoccupazione".
Il codice riguarda anche i latitanti o coloro che hanno ricoperto la carica di sindaco o di componente delle rispettive giunte in comuni sciolti per mafia. "E sul punto - prosegue la nota del Codacons - abbiamo trasmesso alla Commissione parlamentare segnalazioni di altri candidati che si troverebbero in condizioni di “impresentabilità”. A ciò si aggiunge come l’adesione di partiti e movimenti, così come precisa lo stesso codice etico, era volontaria e la mancata osservanza delle disposizioni o anche la semplice mancata adesione allo stesso non dà luogo a sanzioni, semmai comporta una valutazione di carattere strettamente etico e politico nei confronti dei partiti e dei candidati".
Sui candidati presenti nella lista, quindi, pesa esclusivamente un giudizio etico, morale ed anche politico. "Sicche le candidature di Raffa e Tallini restano valide a tutti gli effetti perché il codice non ha alcun valore legale. Tuttavia sarebbe opportuno che la candidata governatore prendesse posizione atteso che la Commissione Parlamentare antimafia ha gettato un’ombra sulla qualità di alcuni importanti candidati che la andranno a sostenere. In mancanza la valutazione sarà rimessa al giudizio degli elettori".

