Il polo museale di Soriano al centro di un importante progetto nazionale
Il Polo Museale di Soriano al centro di un nuovo Progetto di Rilevante Interesse Nazionale – PRIN Il progetto vede tra i soggetti attuatori l’UNICAL, la Sapienza, Unimolise, le università di Catania Genova, Sassari, Pisa, Vanvitelli.
L'unità di ricerca dell'Università della Calabria, guidata dalla professoressa Adele Coscarella, docente di archeologia cristiana e Medievale, è giunta a Soriano per iniziare la campionatura di alcuni materiali archeologici, custoditi nel museo. I prelievi autorizzati dalla Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio della città Metropolitana di Reggio Calabria e della provincia di Vibo Valentia sono stati eseguiti sotto la guida della direttrice Mariangela Preta e dai docenti dell’Unical Franca Papparella docente di Archeologia e Mauro Francesco La Russa docente e presidente Associazione Italiana di Archeometria.
Il progetto si propone di analizzare i contenitori da trasporto della Calabria tirrenica a partire da uno studio sistematico della distribuzione che possa fornire un significativo approfondimento sulle dinamiche commerciali che interessarono questo settore subregionale a partire dagli ultimi secoli della tarda antichità ai secoli di consolidamento del dominio bizantino tra il X e l'XI secolo. In particolare, sarà eseguita l'analisi archeometrica di un gruppo di campioni ceramici che potrebbero rivelare nuovi scenari riguardo all'identificazione di probabili centri produttivi locali o distretti produttivi legati a diversi centri dislocati tra la Sicilia e la Calabria. Da verificare anche la continuità d'uso dei bacini di approvvigionamento argillosi nel corso dei secoli e se la diversificazione sia da attribuire ad un cambiamento del quadro geopolitico o piuttosto a mutamenti degli equilibri geomorfologici.
A dimostrazione di ciò il progetto si occuperà di studiare la ceramica rivestita medievale e postmedievale, conservata presso il Polo Museale di Soriano, le cui previste analisi archeometriche potrebbero identificare le possibili aree di produzione ed estrazione. Ciò consentirà di mettere in relazione antichi siti minerari e di lavorazione con le aree produttive oggi esistenti: Bisignano (CS), Trebisacce (CS), Squillace (CZ), Gerocarne (VV), Arghillà (RC), Seminara (RC).
