La speranza degli inquirenti è di ritrovare quantomeno il corpo privo di vita della donna di Laureana di Borrello 

Non ci sono più speranze di ritrovare in vita Maria Chindamo, l'imprenditrice quarantaquattrenne di Laureana di Borrello sparita nel nulla dallo scorso 6 maggio. Gli elementi di cui al momento è in possesso, consentono alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia di dire con una certa sicurezza che la donna sia stata uccisa. Si procede, pertanto, per omicidio, occultamento di cadavere e sequestro di persona. La speranza degli inquirenti è di ritrovare quantomeno le spoglie, il corpo privo di vita dell'imprenditrice.

Le ruspe in azione. Ecco perchè da ieri, nei terreni di proprietà della donna, si scava incessantemente con le ruspe, nella convinzione che l'assassino abbia voluto dare una sepoltura al corpo della donna.  Il tutto avviene, però, in un silenzio assordante. Nessuno, stranamente, sembra aver visto nè sentito nulla.

La pista. Pochi ma significativi gli elementi nelle mani degli inquirenti. Un dettaglio che viene tenuto particolarmente in considerazione dagli investigatori è legato ad una specifica coincidenza: la scomparsa di Maria Chindamo è avvenuta un giorno prima dell'anniversario del suicidio del marito dell'imprenditrice.  Il giallo non sarà semplice da risolvere. Per stare alle parole del procuratore della Repubblica Mario Spagnuolo, "si tratta di una vicenda dai contorni molto brutti. Venirne a capo sarà tutt'altro che agevole".

I sequestri e le perquisizioni. La Procura ha proceduto nei giorni scorsi alla perquisizione degli immobili (abitazioni, terreni agricoli e loro pertinenze) e al sequestro di  mezzi agricoli e 12 auto custodite nelle aziende e nei terreni di proprietà della famiglia del marito dellimprenditrice. Tutti  ubicati a Limbadi, Laureana e Rosarno. In tali luoghi, ad avviso della Procura di Vibo e del pm Concettina Iannazzo che coordina le indagini, potrebbero rinvenirsi cose pertinenti al reato come i beni appartenuti alla Chindamo, armi o strumenti adoperati per colpirla, tracce biologiche sulle autovetture e sui mezzi agricoli. Materiale che per la Procura appare indispensabile sequestrare ai fini investigativi e probatori. Si cercano quindi delle tracce biologiche di Maria Chindamo ed a tal fine sono state delegate le indagini al Ris di Messina.