Dopo la diffida da parte del Governo che ha impugnato l'ordinanza con la quale ha riaperto in anticipo rispetto a quanto previsto dal Dpcm alcune attività, la governatrice Jole Santelli ha spiegato la sua scelta questa sera, ospite della trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio su Rai 2, insieme al presidente della Campania Vincenzo De Luca che invece ha seguito tutt'altra strada.

Calabria ha chiesto di lavorare. "Ci sono due stereotipi che questo virus ha abbattuto -ha esordito Jole Santelli - In primo luogo, i Meridionali hanno rispettato le regole. E con un'ordinanza molto discussa la Calabria ha chiesto di lavorare ma non di essere assistita"

Regole e libertà. "Ho chiesto e preteso - ha chiarito Jole Santelli - che la Regione venisse chiusa per gestire senza nuovi esodi la Fase due molto più pericolosi di pochi tavolini. Il governo ha riaperto i ristoranti per consentire l'asporto che è molto più pericoloso rispetto alla previsione del servizio con tavolini all'esterno". E ancora: "Nella prima fase la salute era prioritaria su tutto e abbiamo fatto sì che il governo decidesse tutto. Ora siamo nella fase della riapertura e il governo deve darci tutte le regole di precauzioni da assumere, ma ci lasci spazio nelle specifiche attività".

Mascherine non obbligatorie. Sulla non obbligatorietà delle  mascherine la governatrice calabrese ha puntualizzato: "Non ho messo l'obbligo perchè poi devo essere in grado di dare le mascherine gratuite".

Paura dei rientri. "Sono molto preoccupata - ha sottolineato la Santelli - dell'arrivo di moltissime persone. Ho fatto una piattaforma alla quale bisognava preregistrarsi. Abbiamo previsto posti di controllo di polizia e di controllo medico. Essendo una regione con contagi di ritorno, avevo chiesto decisioni e misure in partenza al governo che non sono arrivate".

Calabria ha chiesto di lavorare. "Ci sono due stereotipi che questo virus ha abbattuto: i meridionali hanno rispettato le regole. Con un'ordinanza molto discussa la Calabria ha chiesto di lavorare ma non di essere assistita"