Nel piccolo centro aspromontano per la terza volta consecutiva non si trovano candidati. La prima volta di Casole Bruzio nel Cosentino. Stop ai commissariamenti a Mileto e Filandari

Sono 49 i Comuni e 163.129 gli elettori che il prossimo 10 giugno andranno alle urne per rinnovare sindaci e consigli. E' la prima tornata elettorale dopo le Politiche del 4 marzo e i motivi di interesse non mancheranno anche se non figurano, almeno in Calabria, centri al di sopra dei 15 mila abitanti. 

Cosenza e provincia. Ieri sono scaduti i  termini per la presentazione delle liste e da oggi parte ufficialmente la campagna elettorale. La provincia con più persone chiamate al voto è Cosenza (58.689) con 16 comuni alle urne. Tra questi spicca la new entry Casali del Manco, nato dalla fusione tra Casole Bruzio, Pedace, Sera Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta. Un Comune con diecimila elettori. 

Nel Catanzarese. Saranno invece 12 i Comuni interessati da questa tornata elettorale nella provincia di Catanzaro. Spiccano Decollatura, Montauro, Nocera Terinese e Satriano. 

Nel Reggino. Dall'elenco dei Comuni calabresi chiamati al voto è stato depennato quello di San Luca che andrà avanti con il commissariamento. Per la terza volta consecutiva non ci sono candidati e quindi avanti con il commissario prefettizio. Alle rune il centro in assoluto più piccolo di questa tornata elettorale, Candidoni, piccolo paesino ai confini tra le province di Reggio e Vibo, che esprime appena 652 elettori. 

Nel Vibonese. Sono sei i centri interessati dalla tornata amministrativa in provincia di Vibo Valentia. Il più importante è senza obra di dubbio Mileto che torna anticipatamente alle urne dopo la crisi che ha causato la caduta dalle precedente amministrazione. Non meno importante la competizione elettorale a Parghelia, uno dei principali centri turistici della Costa degli dei dove l'uscente Maria Luisa Brosio ha deciso di non ricandidarsi. Al voto anche Dinami, Gerocarne, Polia e Filandari, alle urne dopo una lunga stagione commissariale.