Il consigliere comunale Lorenza Scrugli ha rassegnato le dimissioni da presidente della quarta commissione consiliare. Non si tratta di motivazioni personali, ma di una vera e propria scelta politica in polemica con l'assessore alle politiche sociali Franca Falduto. Le ragioni della sua decisione sono state presentate in una lettera indirizzata al Sindaco Maria Limardo e al Presidente del Consiglio comunale Rino Putrino.

Motivazioni politiche. Il consigliere Scrugli mette subito le cose in chiaro: "Mi dimetto non per ragioni che esulano dal mio impegno di consigliere comunale, bensì per la mancata condivisione di precise scelte politico-amministrative". A cosa fa riferimento? "Nel corso di questi mesi - prosegue la lettera - ho avuto modo di rappresentare più volte la necessità di inquadrare in una precisa direzione i fondi e le politiche inerenti il delicato settore del Welfare. Ho fatto presente più volte la totale assenza di progettazione, programmazione e spesa dei fondi esistenti o in via di acquisizione nelle casse comunali".

L'accusa all'assessore Franca Falduto.  Un invito al dialogo e al coordinamento che però, nonostante le segnalazioni, non ha avuto riscontro."Più volte ho evidenziato senza ottenere le dovute risposte - afferma Scrugli - la mancanza di informazione, coordinamento e dialogo tra la commissione presieduta dalla sottoscritta e l'assessore al ramo Franca Falduto".

I problemi della Commissione. "Sul piano prettamente gestionale, ho osservato ed evidenziato in varie circostanze che la IV commissione era priva di un segretario verbalizzatore". Situazione risolta solo "grazie all'impegno dei consiglieri comunali che si sono dovuti sostituire, spesso, alla figura designata dall'Ente".

La scelta delle dimissioni: "Tanto è bastato per indurmi a lasciare una postazione delicata, in un ambito specifico che va a toccare da vicino la vita delle persone sofferenti". Ma, chiarisce il consigliere, il punto centrale è l'impossibilità - in queste condizioni - di poter essere utili alla cittadinanza: "D'altronde mi è parso chiaro, con il trascorrere del tempo, che ben poco gli eletti possono incidere se inascoltati da chi dovrebbe fornire risposte e garanzie".

Niente trasformismo. "Puntualizzo che tale scelta non implica alcun cambiamento rispetto alla mia collocazione politica in seno al Consiglio comunale. Sono stata eletta e rimango, pur con i dovuti distinguo ed  il necessario senso critico, un consigliere di maggioranza e capogruppo di 'Vibo Valentia da Vivere' schierato a sostegno dell'attuale amministrazione". "Mi auguro tuttavia - conclude la lettera - che questa mia decisione possa rappresentare un momento di riflessione e dare una scossa ad un settore, quello delle Politiche sociali, troppo spesso trascurato e sul quale si continua sostanzialmente a non investire".

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Secondo significativo scossone nella maggioranza che sostiene il sindaco della città Maria Limardo. Dopo le dimissioni d...