Avrebbe agito sotto l'effetto di droghe Giovanni Di Cicco, 48 anni, l'uomo che ha ucciso la moglie Romina Iannicelli, 44 anni, incinta dopo averla brutalmente aggredita. Per tentare di alleggerire la sua posizione l’assassino, che ha confessato il delitto, ha dichiarato agli inquirenti di aver assunto, prima di scagliarsi contro sua moglie, una consistente dose di droga, provando forse ad alleggerire la sua posizione. Poi l’avrebbe colpita con ferocia, prima a mani nude, poi utilizzando un cavetto per caricare il cellulare, e infliggendole i colpi letali con un bastone.

Romina era al 2° mese di una gravidanza che aveva atteso per anni, per la quale era particolarmente felice. Una gioia grande per un figlio in arrivo, fino a quando ad ucciderla non è stato proprio l’uomo con il quale condivideva la vita. A trovare il cadavere della donna ieri mattina alcuni familiari che l’avevano aspettata invano ad un appuntamento anche se Romina sarebbe stata uccisa nella notte tra lunedì e martedì.

E quando i carabinieri sono arrivati sul posto hanno trovato l’appartamento a soqquadro e la donna riversa a terra con una profonda ferita alla testa. Pochi sono stati i dubbi sulla responsabilità del marito che per alcune ore è rimasto irreperibile.

Sarebbe stato lui, dopo ore di ricerche, sentendosi braccato, a presentarsi in caserma a Cassano e sottoposto ad interrogatorio ha confessato ed è stato arrestato.