Le atrocità delle guerre sono state il tema di un interessante convegno, svoltosi presso il Convitto "Filangieri" di Vibo Valentia. Il dibattito è stato occasionato dalla presentazione del libro “Storie di lotta e di anarchia in Calabria” (Donzelli nel 2021) curato dallo storico Piero Bevilacqua: l'opera è frutto di una ricerca, nata da un’idea della cantastorie Francesca Prestia e realizzata dalla Fondazione IMES Catanzaro, presieduta da Armando Vitale, con la partecipazione di storici locali, giornalisti, professori universitari e grazie al contributo della Regione Calabria. L'evento è stato rivolto agli studenti dei Licei "Morelli-Colao", "Berto" e "Capialbi", nonchè ai rappresentanti della Consulta studentesca.

L'incontro è stato moderato dallo storico Salvatore Bullotta, che ha introdotto le varie relazioni collegando tra loro gli avvenimenti descritti: dalla battaglia dei salinari di Lungro (1903), fino alla grande manifestazione dei sindacati del 1972 a Reggio Calabria, passando dalle lotte contadine per le terre e il diritto alle cure, alla decimazione della Brigata Catanzaro, dall’uccisione di Giuditta Levato all’eccidio di Melissa, all’attività degli anarchici calabresi oltreoceano, la Resistenza al nazifascismo, i fatti di Reggio per il capoluogo ed altre storie di sconfitti, di ribelli, di donne coraggiose.

A relazionare sono stati: il presidente della Fondazione IMES, Dino Vitale, il quale ha analizzato con chiarezza lo scenario socio culturale del contesto; il professor Mario Saccà, che ha approfondito con dovizia di particolari le vicende della Brigata Catanzaro e ricordando il sacrificio umano dei tanti uomini calabresi che andarono a morire lontano per difendere la libertà della Patria; il segretario regionale SPI CGIL, Claudia Carlino, ha proposto un excursus sull’attività del sindacato a favore della difesa dei diritti dei lavoratori di ieri e di oggi.
Molto apprezzato l’intervento del colonnello Bruno Capece che ha intrattenuto gli studenti, anche prima dell’incontro, sui temi della Legalità nel contesto attuale e nella storia. Il Rettore del Convitto, Alberto Capria ha espresso l’intenzione di proseguire sulla traccia lasciata dall’iniziativa con una serie di seminari di studio sulla Letteratura calabrese che si svilupperanno nel corso dell’anno scolastico. Ad animare gli interventi è stata la cantastorie Francesca Prestia, che con il suo talento ha ha interpretato in modo eccellente le ballate di cui è autrice accompagnata anche da video storici dell’istituto Luce.

Le conclusioni sono state affidate a Franca Falduto, organizzatrice dell’evento, la qualeha voluto rinnovare l’emozione del ricordo delle tante giovani vite mietute dall’orrore della guerra ricordando che una delegazione delle Consulte studentesche visiterà il treno storico che, per commemorarne il centenario, sta ripercorrendo il viaggio della salma traslata del Milite Ignoto da Aquileia a Roma dopo essere stata scelta simbolicamente da una madre tra le undici che le erano state indicate.

L’attenzione degli studenti in sala ed il loro interesse per la mostra fotografica che rimarrà esposta nel corridoio di rappresentanza del convitto Filangieri, conferma che far conoscere loro modelli di vita pervasi di quei valori immortali che la storia ci insegna, è la giusta via per far crescere in loro quell’indispensabile senso civico che dovrà sostenerli nella vita.