Il "canto necessario" di Michele Petullà: la Calabria vola verso il Premio Strega
Con la raccolta "Ceneri e mandorli", l'autore vibonese conquista la prestigiosa candidatura al massimo riconoscimento letterario nazionale

C’è una voce che si leva alta dal cuore della Calabria per scuotere le coscienze dell’intera nazione: è quella di Michele Petullà. Il suo ultimo lavoro, “Ceneri e mandorli – Poesie per Gaza e per la pace” (Libritalia Edizioni), non è solo una silloge poetica, ma un vero e proprio manifesto di resistenza civile che ha meritatamente ottenuto la segnalazione al Premio Strega Poesia 2026. Un traguardo straordinario che proietta l'autore vibonese nel gotha della letteratura contemporanea.
L’opera di Petullà è stata definita da più parti come “necessaria”, un aggettivo che nel panorama editoriale odierno si riserva solo a quei rari testi capaci di farsi carne e storia. Il titolo stesso racchiude un dualismo di straziante bellezza: da un lato la cenere, residuo muto della distruzione e del lutto che attraversa le terre martoriate di Gaza; dall'altro i mandorli, simbolo ancestrale della prima fioritura, di quella vita che, ostinata, decide di rinascere anche tra le rovine.
Petullà evita con maestria ogni facile retorica, preferendo un registro lirico essenziale, quasi scarnificato, dove ogni parola pesa come una pietra e splende come un diamante. La sua scrittura diventa uno spazio di riflessione etica, un dialogo teso tra la fragilità dell'umano e la tensione spirituale verso un domani senza armi.
Giornalista, scrittore e poeta già pluripremiato, Michele Petullà conferma con questa candidatura la maturità di una poetica che guarda al Mediterraneo non come a un confine, ma come a una ferita aperta che solo la poesia può provare a lenire. La proposta di Libritalia al Premio Strega – organizzato dalla storica Fondazione Bellonci – corona un percorso iniziato lo scorso agosto, fatto di presentazioni affollate e recensioni entusiastiche in numerosi comuni, dove l'opera ha già saputo commuovere e generare dibattito.
In un’epoca di rumore assordante, Petullà ci ricorda che la poesia può e deve essere ancora coscienza critica. Essere tra i protagonisti dello Strega Poesia non è solo un riconoscimento alla qualità stilistica dell'autore, ma la prova che la Calabria è capace di generare una cultura di respiro europeo, intrisa di umanità e coraggio civile.
“Ceneri e mandorli” è un viaggio che parte dal particolare del dolore per farsi universale, ricordandoci che, finché ci sarà un poeta a cantare tra le ceneri, la speranza della fioritura non sarà mai perduta.
