Scuole, sanità e viabilità: permangono le criticità di Vibo Marina
Vibo Marina rimane in fiduciosa attesa che la Giunta Comunale deliberi il ripristino del bel nome di Porto Santa Venere, un brand identitario per un importante territorio marittimo-portuale-industriale-turistico da cui la città dovrebbe ripartire, per come da più parti affermato.
"Nel frattempo - si legge in un comunicato della Pro loco - appaiono sempre più evidenti le criticità per la laboriosa Comunità di Vibo Marina, la più popolosa della provincia dopo il centro, considerata talora come una periferia posto di frontiera, che a volte non sembra essere sufficientemente rappresentata nei vari tavoli Istituzionali, nei suoi bisogni, nei servizi pubblici essenziali quali scuole, sanità, viabilità. Mentre ancora tardano ad essere realizzate opere pubbliche necessarie quali un edificio polivalente, completati i programmi di messa in sicurezza di tutto un territorio a rischio idrogeologico “dalla collina al mare” gridato dalla disastrosa alluvione del 3 luglio 2006".
La chiusura periodica delle vecchie strade che attraversano la collina oggetto di caduta massi e frane, questione riemersa in questi giorni con il blocco della Statale 18 Longobardi-Vibo città e della SP 5 Pizzo-S. Onofrio, "ripropongono la precarietà di tali percorsi non più adeguati ai tempi; interruzioni che producono l’isolamento di Vibo Marina e Pizzo, tanti disagi per i cittadini, difficoltà al collegamento dei mezzi pesanti dal porto e dall’area industriale verso l’Autostrada con pregiudizio all’economia del territorio e della Calabria".
E ancora: "Politica ed amministrazioni sono impegnate nel richiedere lavori celeri nella messa in sicurezza delle strade chiuse e da cui dipendono anche i collegamenti con il centro e l’ospedale locale; con rinnovato impegno, si invitano a guardare con lungimiranza verso un nuovo e più funzionale piano della viabilità nel vibonese, nuovi e più sicuri percorsi che colleghino i centri costieri , il porto e l’area industriale, con l’Autostrada e Vibo città. In tal senso i rappresentanti della Pro loco di Pizzo e Vibo Marina, da parte loro, nei giorni scorsi hanno incontrato il sindaco di Pizzo, tra l’altro per un confronto sulla possibile apertura di un nuovo svincolo autostradale “Pizzo Centro - porto Vibo Marina” per il quale vi è già stata un’interlocuzione con l’Anas. Uno svincolo non difficile da realizzare -se finanziato con l’impegno di vari Enti- da inserire tra quello dell’Angitola e Sant’Onofrio; del resto un’ entrate/uscita era già presente a nord di Pizzo negli anni ‘60 prima dell’apertura del grande viadotto ,nel punto in cui l’A2 -con un’ampia area di sosta- scorre accanto al Km 426 della Statale 18".
Una connessione strategica "per superare anche alcune criticità delle Statale e SP collinari, al servizio delle cittadine di Pizzo e Vibo Marina, del traffico turistico per la Costa degli Dei, per intermodalità dei trasporti dal porto ed area industriale di Vibo Marina con il Nord Italia e l’Europa; ridurre i tempi di accesso ai mezzi di soccorso in Autostrada dalle postazioni di Pizzo centro (Suem 118) e Vibo Marina (Vigili del Fuoco); collegarsi in minor tempo a siti regionali importanti quali l’ aeroporto di Lamezia Terme, la Cittadella regionale e le Università, raggiungere gli Ospedali hub".
