Il settore urbanistico e i grandi progetti di riqualificazione del Comune di Crotone finiscono sotto la lente d'ingrandimento della magistratura. Il Procuratore della Repubblica, Domenico Guarascio, ha delegato la Guardia di Finanza a compiere una serie di accertamenti mirati per fare luce su diverse vicende che, da mesi, agitano il dibattito pubblico e le cronache locali. Al momento, va precisato, l'inchiesta è in una fase conoscitiva e non figurano nomi nel registro degli indagati.

Il nucleo centrale dell'indagine riguarda la costruzione di 24 alloggi popolari in via Israele. Gli accertamenti sono stati innescati da un dettagliato esposto del comitato Tufolo-Farina, che contesta la legittimità dell'opera. Secondo i residenti, l'area sarebbe vincolata a verde pubblico, rendendo impossibile l'utilizzo di volumetrie per edilizia residenziale.

La vicenda è già finita al vaglio del TAR. Se da un lato il Comune teme che il ritiro della delibera possa causare la perdita di finanziamenti vitali, dall'altro il Comitato denuncia il mancato ascolto dei pareri tecnici critici espressi dagli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri.

Il dossier nelle mani delle Fiamme Gialle ipotizza scenari pesanti: turbativa d’asta e alterazione delle procedure. I denuncianti sostengono che la gara d'appalto sarebbe stata bandita su un progetto privo di validazione legale, il parere di conformità sarebbe arrivato solo a cinque giorni dalla scadenza, in un presunto tentativo di "regolarizzare" l'iter in corsa e una variante urbanistica (delibera 561/2025) avrebbe eluso vincoli di Protezione Civile.

L’attività investigativa, tuttavia, sembra allargarsi a macchia d'olio su altri cantieri strategici della città. I militari hanno già acquisito documentazione relativa al progetto di riqualificazione dell'ex piscina Coni sul lungomare e sugli affidamenti diretti a società operanti nel settore dei rifiuti.

Sotto osservazione anche una serie di determine per incarichi di progettazione ingegneristica e, non ultimo, il progetto della Cittadella dello Sport indoor. Quest'ultima opera, finanziata con i fondi del PNRR, è oggetto di accertamenti su presunte irregolarità sia di natura ambientale che contabile.

L'Amministrazione comunale, dal canto suo, ha assicurato la massima collaborazione, dichiarando di voler garantire l'equilibrio tra la necessità di nuovi alloggi e la tutela del territorio. Resta ora da capire se l'acquisizione delle carte negli uffici di piazza della Resistenza porterà a sviluppi giudiziari nelle prossime settimane.