Si "sgonfia" a Vibo il caso del presunto feto sotto la statua della Madonna
I primi esami medici tendono ad escludere quanto trapelato ieri. Ci si troverebbe invece dinanzi ad un grumo di materiale biologico umano ancora da qualificare, ma non ad un feto
Si sgonfia il "caso" del ritrovamento di quello che, secondo quanto emerso ieri dalla ricostruzione di alcuni organi di informazione diversi da Zoom24, doveva essere un feto rinvenuto in un contenitore di plastica a Vena Media, frazione di Vibo Valentia. Dai primi esami medico-legali sarebbe infatti emerso con quasi assoluta certezza che quanto rinvenuto in una boccetta di plastica, trovata in una busta di cellophane, non è un feto bensì un grumo di materiale biologico umano, inferiore ai quattro centimetri, contenuto con del liquido rosso, probabilmente sangue. Non ancora chiaro di cosa si tratti, ma dai primi accertamenti medici viene escluso che possa essere un feto. Probabile ci si trovi dinanzi a materiale asportato dal corpo umano, ma di certo non un feto. Lo stesso sarebbe stato posto sotto la statua della Madonna forse in virtù di qualche voto religioso o in segno di ringraziamento per la guarigione da qualche malattia. Le successive indagini daranno una risposta precisa a tutti gli interrogativi.
