La chiusura della farmacia di Vazzano, dovuta al fallimento della società, sta provocando un forte malcontento tra i cittadini. Il sindaco, Vincenzo Massa, si è prontamente impegnato a portare all’attenzione istituzionale i gravi disagi che la popolazione sta vivendo a causa della mancanza del presidio farmaceutico, spiegando l’importanza del servizio in un piccolo centro soprattutto in questo periodo di pandemia: in considerazione di ciò si è detto pronto a manifestazioni eclatanti. Lo stesso primo cittadino ha evidenziato come la situazione stia assumendo i contorni di una strumentalizzazione politica, finalizzata ad attaccare l’amministrazione, anche in vista delle prossime elezioni comunali.

“La chiusura improvvisa della farmacia - ha affermato il sindaco - è un problema serio che richiede un impegno quotidiano e sinergico. L'amministrazione, appena ha avuto conoscenza dei fatti, si è mossa tempestivamente intraprendendo una interlocuzione con tutti soggetti coinvolti (Regione, Curatela e Asp) manifestando, a chi di competenza, di essere pronti a favorire, anche con propri mezzi, qualsiasi soluzione ritenuta percorribile per risolvere il problema. Anche il Prefetto è stato messo a conoscenza della vicenda e confidiamo nel suo interessamento. Ritorni pure in letargo il suggeritore ipocrita che dispensa consigli su come gestire la situazione, stia sereno e dorma sogni tranquilli. I cittadini di Vazzano saranno sostenuti, aiutati e tutelati, con ogni mezzo come sempre, da chi si prende cura di loro da anni e a tempo pieno. I fatti li conosce chi li vive quotidianamente, non chi li apprende a distanza: 'I guai da pignata i sapa sulu a cucchiai chi vota', per dirla nel nostro dialetto”.

A tale proposito, Massa ha ricordato: “Questi ultimi due anni sono stati segnati dalla pandemia. Siamo stati costretti a vivere esperienze e situazioni del tutto nuove che ci hanno messo a dura prova. Come amministrazione comunale ci siamo messi a disposizione dei cittadini con ogni mezzo cercando, in primo luogo, di aiutare i cittadini più deboli, anche con la consegna di farmaci a domicilio. Abbiamo portato a casa delle fasce più deboli della popolazione prodotti alimentari, con grande senso di responsabilità. In questi momenti non abbiamo avuto nessun suggerimento operativo: i consiglieri di minoranza erano impegnati a preparare il piano di fuga e i suggeritori occasionali tacevano; le elezione comunali erano ancora lontane e l'interesse per le sofferenze dei cittadini pure. Oggi la tornata amministrativa si avvicina e le ‘terze linee’ , fatte rientrare notte tempo per abbandono dei titolari, parlano a vanvera. Ecco spuntare dal nulla un suggeritore, assente e muto per un decennio, che improvvisamente si ricorda che esiste Vazzano e ci indica la strada da seguire".

"In considerazione del contesto sopra descritto - ha concluso il sindaco -, rifiutiamo e respingiamo i consigli clamorosamente tardivi e superflui oltre che vistosamente ipocriti di chi fa finta di preoccuparsi delle problematiche della comunità per cercare di raccattare qualche voto ”.