A soli cento metri dalla porta di casa, stava rientrando dal lavoro in bicicletta quando è stato travolto e ucciso. Vittima del tragico incidente avvenuto lunedì sera lungo via Cristoforo Colombo è Francesco Gaudioso, 53 anni, cuoco originario di Zungri, nel Vibonese, molto conosciuto, per tutti Franco.

L’uomo stava pedalando verso Cortellazzo intorno alle 22, di ritorno dal servizio serale all’hotel Germania di via Olanda, dove lavorava come chef. Avrebbe svoltato di lì a poco per imboccare la strada di campagna che lo avrebbe condotto a casa, pronto a riposarsi dopo una giornata di lavoro.

Invece la sua corsa si è interrotta tragicamente. A investirlo è stata una Volkswagen T-Roc guidata da un giovane jesolano. L’urto è stato violentissimo: la bicicletta è stata scagliata contro il guardrail e Gaudioso è stato sbalzato nelle acque del Cavetta, il canale che costeggia la strada.

I primi soccorsi sono scattati subito: lo stesso automobilista si è fermato vicino al ristorante da Nicola per chiamare il 118 e sollecitare aiuti immediati. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno recuperato il corpo dalle acque del canale, e il personale del Suem. Ma per Franco non c’era ormai più nulla da fare: i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.

La polizia locale ha sequestrato l’auto e la bicicletta e ha avviato i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’impatto. Le operazioni sono proseguite a lungo, complicate dalla scarsa illuminazione e dal cielo nuvoloso. Gli accertamenti si concentrano in particolare sulla velocità dell’auto: via Colombo è un lungo rettilineo spesso percorso a velocità sostenuta, nonostante i limiti tra i 60 e i 70 chilometri orari.

La notizia ha gettato nello sconforto la famiglia e l’intera comunità. La moglie Sonia Roma, anche lei impiegata negli alberghi di Jesolo, ha cercato il marito insieme al figlio maggiore, laureato in Giurisprudenza e ora agente della polizia locale. Il figlio più piccolo studia ancora. Non vedendolo rientrare, i familiari hanno provato a contattarlo al cellulare, poi hanno rifatto il percorso a ritroso lungo via Colombo, fino a ricevere la terribile notizia.

Franco Gaudioso era originario di Zungri, in provincia di Vibo Valentia, in Calabria, ma jesolano d’adozione da sempre. Cuoco esperto, aveva lavorato in numerosi alberghi della zona ed era apprezzato per la sua professionalità e il suo carattere buono e disponibile.

Profondo il cordoglio in città. «Non ci sono parole per commentare tragedie come questa – ha detto il sindaco Christofer De Zotti – A nome mio e dell’amministrazione comunale esprimo vicinanza alla moglie e ai figli di Franco».

Anche la polizia locale di Jesolo, di cui fa parte il figlio maggiore, ha voluto esprimere le proprie condoglianze.

«Un uomo di buon animo e legatissimo ai figli», lo ha ricordato Andrea Tomei, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale. «Ci aveva sostenuto, era appassionato di politica. Ho ancora i suoi peperoncini calabresi e le cipolle di Tropea. Era così, orgoglioso della sua famiglia».

Il fascicolo sull’incidente è stato trasmesso alla Procura di Venezia. Gli inquirenti stanno valutando tutti gli elementi per chiarire eventuali responsabilità.